Benvenuti nel nostro sito.

Se siete arrivati qui non e stato per caso ma perché conoscete la malattia che stiamo cercando di combattere Siamo tutti volontari, in pochi e diversamente “Giovani”. Abbiamo bisogno del vostro aiuto per poter rispondere a tanti che ce lo chiedono. Permetteteci di dare risposte a ciò che vi  ha portato fin qui, siate curiosi e proseguite questa visita e scoprirete quanto potremo fare insieme per pur piccolo sarà il vostro aiuto. Non dovete farlo ora, ritornate a visitare il nostro sito, aiutateci con il passa parola a far crescere l’Associazione, potrebbe essere un bel regalo per qualcuno che conoscete. Noi abbiamo bisogno di voi ed ogni vostro piccolo aiuto sarà prezioso. Grazie.

 

 

 

 

L’Associazione Isontina

“LA FARFALLA” ONLUS

si è costituita il 27 luglio 2004 a Gorizia.

L’Associazione opera a favore dei  malati di Parkinson e Malattie Extrapiramidali e dei loro familiari.

 

Attualmente, il Direttivo è così composto:

  • Presidente Dott. Emilio Devetta
  • Vice Presidente Sig. Giorgio Rizzatti
  • Segretario  Sig. Luigi Biancuzzi
  • Consiglieri: Dott. Andrea Del Medico Sig. Arrigo Candusso   Sig. Francesco Cocchiara   Sig. Maurizio Gianchin
  • Revisore dei conti Sig. Luigi Biancuzzi

La nostra sede si trova a Gorizia, in Via Duca d’Aosta Nr. 111

Potete contattarci telefonicamente allo 0481-33083 o via mail all’indirizzo “lafarfalla.go@libero.it”

Potete dare un’occhiata alla mappa cliccando su questa riga

Lettera aperta a Mister Parkinson (Bruno Lauzi)

Egregio Signore,

non è con piacere che le scrivo questa lettera, ma d’altra parte avrei dovuto parlarle a quattr’occhi, affrontarla di persona, sopportare quel suo subdolo modo di fare che è quanto c’è di peggio per far perdere la pazienza anche ad un santo, figuriamoci a me.

Le scrivo, come può notare, col computer, perché la mia calligrafia s’è fatta illeggibile e così minuscola che i miei collaboratori devono usare la lente d’ingrandimento per riuscire a decifrarla…

Perché le scrivo?

E’ presto detto: io ho superato con una certa disinvoltura l’imbarazzo che lei (l’ho scritto senza maiuscola, non la merita) mi ha creato chiedendo pubblicamente la mia mano ed ovviamente ottenendola. Convivere con un ufficiale inglese a riposo, già condannato nel Punjab per ripetuti tentativi di violenza neurologica su qualunque essere di qualunque specie (le cose si vengono a sapere, come vede…) non è stato facile, la mia è una famiglia all’antica e non ha apprezzato. MA ORA LEI STA ESAGERANDO, signore, glielo devo dire. Quando è troppo è troppo, e il troppo stroppia!

C’è un proverbio arabo che dice: ”Se hai un amico di miele, non lo leccare tutto”, INVECE LEI S’APPROFITTA D’OGNI RILASSATEZZA, DELL’ABBASSAMENTO DELLA GUARDIA NELLA BATTAGLIA QUOTIDIANA, ci proibisce di pensare ad altro, contando sulla superficialità con cui io ho affrontato l’insorgere del male… si sa, gli artisti sono farfalloni incoscienti… no, vecchio caprone, non le sarà facile, né con me né con gli altri, la Resistenza è cominciata.

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